Ecco la
mission dichiarata
dall’Ais, l’Associazione Italiana Sommeliers,
che da quaranta anni promuove e valorizza il vino italiano
e quei professionisti che lo servono e lo comunicano. Attraverso
corsi professionali, degustazioni guidate, master di specializzazione
e concorsi. Ma non solo.
Soprattutto negli ultimi anni, grazie all’opera propulsiva
dell’Ais e ai corsi promossi in tutte le città
italiane e anche all’estero, una vastissima cerchia
di appassionati si è avvicinata al mondo del vino e
della gastronomia.
Un fenomeno questo che ha dato impulso e interesse all’enogastronomia
e ai prodotti tipici del territorio.
Ais,
carta d’identità
Ais, abbreviazione di "Associazione Italiana Sommeliers".
Nasce a Milano il 7 luglio 1965 per qualificare il personale
che operava nel mondo della ristorazione italiana.
Il 1 luglio 1971 con un decreto Ministeriale viene riconosciuto
ai sommelier la qualifica di “Personale Altamente Specializzato”,
nel ‘73 arriva il riconoscimento giuridico dell’Ais
con decreto del Presidente della Repubblica.
Oggi l’Associazione ha sede centrale a Milano, e ha
associazioni regionali e delegazioni di zona capillarmente
diffuse in tutte le regioni d’Italia e in alcune città
straniere come Monaco, Londra e Caraibi, conta 32.000 iscritti
nel 2004.
Far parte dell'Associazione Italiana Sommeliers significa
anche partecipare alle moltissime attività di enogastronomia
che vengono organizzate per i Soci: degustazioni guidate,
seminari a tema, cene, visite presso aziende vitivinicole
in Italia e nel mondo.
Significa, inoltre, partecipare a congressi e simposi nazionali
e internazionali.
Il
sommelier
Deve essere persona di cultura, avere conoscenze di viticoltura
e di enologia, conoscere la geografia vitivinicola italiana
ed estera, essere un buon comunicatore, essere in grado di
guidare in un immaginario, ma molto reale, viaggio nell’
affascinante mondo del vino.
Nelle attività ristorative, alberghiere ed enoteche
è la figura incaricata della scelta e del servizio
delle bevande, in particolare dei vini. Si occupa della cantina
e ne è attento e scrupoloso responsabile, ne cura gli
acquisti e il budget gestionale del suo settore.
Cura i rapporti con i produttori di vino. Studia e sceglie
i prodotti da proporre alla sua clientela. Redige ed aggiorna
la carta dei vini del giorno e del ristorante.
Collabora con lo Chef per ben conoscere le pietanze e per
ben abbinare il vino più appropriato.
Ma accanto a questo ruolo più “tradizionale”
il sommelier oggi più che mai deve essere un comunicatore
del vino, una persona che si aggiorna continuamente con le
aziende e con il mercato. Può frequentare un corso
propedeutico per diventare un esperto degustatore e percorrere
la strada di scrittore del vino su riviste di settore, guide
specializzate e altre pubblicazioni.
I
Corsi
I corsi per aspirante Sommelier sono aperti a tutti , previa
iscrizione all’AIS e si sviluppano su tre livelli.
Il primo
livello, introduttivo, si articola in 15 incontri, fra cui
la visita in cantina e la verifica finale con l’approfondimento
sulla degustazione.
Durante il corso vengono illustrate le principali funzioni
e mansioni del sommelier e fornite le nozioni base di viticoltura,
enologia, birre e distillati. Quindi si studia e si applica
la tecnica di degustazione.
Il secondo
livello si focalizza sulle degustazioni e offre una conoscenza
approfondita delle più importanti aree vitivinicole,
dei vitigni e dei vini di ciascuna regione italiana e delle
principali zone vitivinicole del mondo.