Eventi   /   I SOCI RACCONTANO...   /   Podere dell'Angelo - 30.06.2020

a cura di Silvia Mazzoni

Dopo quasi due mesi di lockdown finalmente siamo tornati a degustare vagando per davvero. E siamo riapprodati qui, a Podere dell’Angelo, a Vergiano di Rimini, dove da queste dolci colline scorgi il mare e la riviera. Podere dell’Angelo è la storia di una famiglia, fieri contadini, che dal 1923 dedicano la loro vita alla terra. Di generazione in generazione si tramandano l’amore, la passione e il legame viscerale con la terra. Ora le redini sono in mano ad Angelo (che porta il nome del nonno, il fondatore) e Milena coadiuvati dalla quarta generazione, Giacomo e Giulia. Più o meno 10 ettari vitati, con una produzione di circa 45.000 bottiglie, quasi interamente vendute localmente.

La visita è iniziata subito con uno sguardo ai vigneti di Rebola e parlando con Angelo e Alessandro, l’enologo ma soprattutto “uno di famiglia”, si capisce subito il grande amore e il rispetto che questa famiglia ha per la terra che lavora da quasi cento anni. Il concetto che viene ribadito è quello dell’importanza della sostenibilità, “la terra dà, ma la terra chiede” e bisogna saperla ascoltare, capire le sue necessità per garantire la qualità del prodotto e per preservarne il futuro. Per questo motivo la cantina ha deciso di intraprendere il processo per ricevere la certificazione biologica, per avere anche formalmente il riconoscimento di ciò che è già una pratica consolidata in azienda da anni.

I VINI:

La scelta del percorso di degustazione della serata è stato principalmente quello di dare spazio alle nuove annate e ai nuovi vini aziendali:

“REBOLA 40” – 2019, vino da uve Grechetto gentile

Fresco di imbottigliamento, infatti non è ancora disponibile alla vendita. Il colore è giallo paglierino tenue con riflessi verdolini. Naso prevalentemente vegetale, si percepisce una certa ricchezza che però ha bisogno di un altro po’ di tempo per dare il meglio di sé. Il sorso è fresco, sapido e persistente. Un vino che in poco tempo potrà dare grande soddisfazione, da bere e ribere.

“LANDI” – 2019, vino da uve Grechetto gentile

Anche lui appena imbottigliato dopo un affinamento in botte e non ancora disponibile alla vendita. Colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Bisognerà aspettare ancora per poterne assaporare a pieno la complessità, perché al momento, il legno prevale, sia al naso che al sorso. Lo scheletro c’è, dobbiamo solo pazientare un annetto. Il confronto con l’annata precedente ha senza dubbio stimolato la nostra curiosità, per il futuro di questo vino.

“LANDI” – 2018, vino da uve Grechetto gentile

Colore giallo paglierino con riflessi dorati. Naso complesso di frutta gialla, erbe aromatiche, e note minerali prorompenti. In bocca il sorso è avvolgente, fresco, sapido, con una lieve nota amaricante in chiusura, ottima intensità.

A questo punto la degustazione è proseguita con i rossi e abbiamo iniziato la nuova batteria con una novità assoluta.

“FULGOR” – 2019, vino da uve Sangiovese. Un omaggio a Federico Fellini, in occasione del centenario della nascita. Una “chicchina”, ad iniziare dall’etichetta, una vera e propria cartolina vecchio stile di Rimini. Di quelle che si spedivano ad amici e parenti durante le vacanze… “Vai in vacanza? Spediscimi una cartolina, eh!”. E questo vino, come ci hanno raccontato Alessandro e Angelo, vuole proprio essere una cartolina di Rimini, del vivere con gusto, spensieratezza e vivacità. Uve Sangiovese, affinamento in acciaio, naso giovane, vinoso, di violetta e frutta rossa appena colta, tannico al punto giusto. Un vino di pronta beva, brioso, da provare con la piada con le sarde.

“ANGELICO” – 2018, vino dalle migliori uve Sangiovese. Senza dubbio una delle eccellenze della cantina, che ben esprime la tipicità del vitigno. Al naso frutta rossa e note tostate. Si percepisce l’affinamento in legno, al naso come in bocca. Il sorso è avvolgente, espressivo, tannino integrato e persistenza con ritorni di note balsamiche.

“CABERNET 90” - 2018, uve Cabernet Sauvignon. L’altro grande della famiglia. Rosso rubino intenso e impenetrabile. Naso complesso di frutti rossi maturi e spezie. In bocca pieno, potente con tannini marcati ben domati.

E per finire Passione Pazzesca. Due vini nati da una sfida tra Alessandro e Angelo nel 2015. 500 bottiglie disegnate e numerate a mano, vendute rigorosamente insieme in cassetta di legno.

“PASSIONE” – 2015, uve Montepulciano. Naso complesso, con profumi finissimi di frutta rossa e nera e nota di cacao. Grande carattere in bocca e buona acidità.

“PAZZESCA” – 2015, uve Cabernet Sauvignon. Naso a tratti austero che pian piano si apre nel calice nella sua complessità dei frutti rossi maturi e sottobosco. Ingresso in bocca deciso, caratterizzato da tannini davvero avvolgenti e piacevoli.

Inutile dire che, al di là delle preferenze personali, ne escono vincitori entrambi, e sentire Angelo e Alessandro raccontarci le loro creature fa capire appieno la Passione Pazzesca che contraddistingue questa famiglia.


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