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Cappelletti, caplìtt, cappelletti di magro alla romagnola.
I cappelletti rappresentano il piatto forte della cucina romagnola e si differenziano, in modo netto, dai tortellini bolognesi, poiché assolutamente privi di carne. Per la verità, anche in Romagna, le differenze esistono da zona a zona, sia nelle forme e sia nel contenuto. Per il ripieno, sufficiente per 6 porzioni, gli ingredienti sono: 500 g di ricotta, stemperata in una terrina insieme a 500 g di formaggio tenero, 100 g di parmigiano reggiano grattugiato, 2 uova intere, un pizzico di noce moscata e il sale necessario. Si amalgamano bene gli ingredienti e, nel frattempo, si prepara la sfoglia con 600 g di farina e 6 uova, da tagliare poi in tanti quadratini di circa 5 cm di lato e su ciascuno porre al centro un cucchiaino di ripieno, richiuderlo a triangolo facendo ben aderire i bordi, quindi farli girare intorno ad un dito della mano e sovrapporre le due estremità. L’autentico cappelletto assumerà in questo modo la caratteristica forma “a cappello”. Il consumo preferibile è in un buon brodo di carne.