<
Home    Cerca    Mappa    Mailing    Preferiti  |  Carrello  |  Accesso e-commerce  



Iscriviti alla Newsletter

Formula di Acquisizione del CONSENSO dell'interessato
AL TRATTAMENTO DATI PERSONALI
(Art. 13-14 Regolamento Europeo Privacy 679/2016)

Compilando ed inviando questo modulo, acquisita l'informativa circa il trattamento dei dati personali sopra esposti (in conformità con l’art. 13-14 Regolamento Europeo Privacy 679/2016), si presta il consenso a trattare i dati personali per gli scopi indicati nella suddetta informativa. In qualsiasi momento potrete richiederci la cancellazione dei vostri dati, scrivendo all'indirizzo e-mail segreteria@aisromagna.it o via fax al numero 0547 092563.

       
E-mail
Iscrivetevi alla nostra Mailing List e sarete continuamente aggiornati su tutte le nostre novità.

Il sale di Cervia È un sale “dolce”, per la mancanza d’altri sali potassici presenti nell’acqua del mare. È anche meno bianco, ma meno duro e meno corrosivo degli altri sali in commercio. Le storiche saline di Cervia, 827 ettari d’estensione, di origine antichissima, risalirebbero all’epoca etrusca. La stessa storia della cittadina rivierasca è stata profondamente legata a quella delle sue saline che sono sempre state un’importante risorsa economica. Negli anni ’60 è nato un moderno stabilimento industriale che, fino a poco tempo fa, produceva 25 mila tonnellate di sale ogni anno. All’interno è sopravvissuta una piccola area in cui si produce e si raccoglie il sale ancora artigianalmente. La produzione, secondo il metodo tradizionale di raccolta, è in funzione solo nella salina Camillone gestita dal Gruppo Culturale Civiltà Salinara, un’associazione di 200 soci. Una ventina di questi associati lavora volontariamente per mantenere in vita una tecnica antichissima: l’acqua di mare è trasferita da una vasca all’altra per caduta, il sale si forma per evaporazione e i salinari lo raccolgono a mano ogni giorno, appena si forma uno strato di uno-due centimetri. Si tratta di un sale particolarmente dolce, anche se pare una contraddizione, ed è proprio questo il suo pregio: la mancanza di gusti amarognoli. La raccolta quotidiana e la bassa concentrazione salina fanno sì che si tratti di un sale purissimo, quello che i francesi chiamano “Fleur du sal”.