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Sapore, savor (Conserva di frutta) È una sorta di confettura contadina fatta in casa, legata ad antiche usanze rurali, preparata nel periodo appena successivo alla vendemmia e consumata da settembre a primavera. La preparazione del savor interessa tutto il territorio romagnolo. È una specialità che si è rischiato di perdere e da alcuni anni si vuole valorizzare poiché unica e ineguagliabile. Il mosto fiore, d’uva selezionata nera e bianca ben matura, opportunamente filtrato, prima che inizi la fermentazione, si sottopone a lunga cottura. Dopo circa 4 ore, in pratica a metà cottura, si aggiungono tutti gli ingredienti a disposizione, opportunamente predisposti e miscelati, per poi proseguire, sempre a fuoco basso, per altre 5-6 ore. Più la scelta degli ingredienti è minuziosa e varia, più il savor è ricco e gustoso. Sono indispensabili: 3 mele cotogne e 2 pere cotogne tagliate a pezzi grossi, in modo che restino interi, 200-300 g tra gherigli di noci, nocciole e mandorle, la buccia grattugiata di un limone e di un’arancia, bucce di melone, frutta secca, frutta candita, uva passa ed eventualmente anche lo zucchero. Si lascia raffreddare e poi si versa nei vasetti di conservazione. È utilizzata come marmellata, sul pane, sulle crostate o sulle cantarelle di carnevale, insostituibile per accompagnare il formaggio di fossa.