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Testo a cura di Vitaliano Marchi, delegato AIS Ravenna 

 

Una splendida giornata di sole ha incorniciato l’inizio del nostro viaggio studio in Umbria. Partiti da Ravenna, dopo una tappa a Cesena per raccogliere una parte dei partecipanti, ci siamo subito diretti verso Bevagna per visitare quello che per molti dei 55 presenti rappresentava forse il motivo principale di interesse.

Sto parlando del Carapace, la spettacolare cantina opera d’arte progettata da    Arnaldo Pomodoro per volere della famiglia Lunelli, che ha voluto in questo modo rendere omaggio allo splendido territorio umbro sul quale si era da poco  insediata con l’acquisizione della tenuta Castelbuono.

L’opera è visibile già da lontano, grazie ad una sorta di enorme freccia rossa che sta ad indicarne la posizione, in mezzo ad un gradevolissimo paesaggio collinare completamente ricoperto da vigneti. Una volta arrivati, non si può che rimanere affascinati dalla costruzione, che riprende esternamente la forma del guscio di una tartaruga, il carapace appunto, mentre all’ interno conserva tutta le fasi di produzione del vino, dalla spremitura dell’uva, all’affinamento, fino alla             degustazione stessa, per la quale sono stati ricavati appositi spazi.

Difficile descrivere l’emozione di entrare all’interno di una vera e propria scultura, più facile forse descrivere i vini che abbiamo degustato:

 

Ziggurat - Montefalco Rosso DOC - un vino che nasce da un sapiente blend di Sagrantino e Sangiovese, con una piccola aggiunta di Merlot e Cabernet           Sauvignon. Elegante al naso, dove le note fruttate e speziate si integrano alla   perfezione, di grande bevibilità all’ assaggio con un buon equilibrio fra freschezza e potenza.

 

Carapace - Montefalco Sagrantino DOCG - un vino di grande intensità e         complessità, sia olfattiva: con mora matura, ciliegia sotto spirito, carruba,          liquerizia, cioccolato, che gustativa: avvolgente, di grande struttura, con tannini ben presenti ma integrati, ben sorretto dalla freschezza, di grande persistenza.

 

Passito - Montefalco Sagrantino DOCG - versione ottenuta dall’appassimento delle uve su graticci. Intrigante al naso, con frutti neri e note di agrumi canditi, balsamico. All’ assaggio è dolcemente avvolgente e lascia quasi stupiti il ricordo tannico finale.

 

Terminata la visita ci siamo recati al ristorante Serpillo di Torre del Colle, per quella che doveva essere una semplice pausa pranzo. Ci siamo ritrovati invece in una location spettacolare: un piccolo villaggio medievale, racchiuso dalle mura di un antico castello, completamente ristrutturato e normalmente abitato, con alcuni scorci davvero indimenticabili. Il pranzo è stato ottimo ed ogni portata              accompagnata da un vino in abbinamento, anche se quasi tutti noi abbiamo     approfittato di tutte le pause per uscire a scattare foto del magnifico panorama.

 

Infine siamo passati all’ ultima parte della nostra giornata: la visita alle cantine Arnaldo Caprai, produttore storico di Montefalco, colui che, come ci ha spiegato la nostra guida, ha voluto con tutti i suoi mezzi la riscoperta del Sagrantino, un    vitigno che veniva progressivamente abbandonato. Con il passaggio della        conduzione aziendale al figlio Marco e grazie anche alla collaborazione con    l’Università di Milano, l’ obbiettivo è stato ampiamente raggiunto attraverso la produzione di vini che hanno raggiunto fama internazionale.

Anche in questo caso non ci siamo fatti mancare la degustazione alla fine del giro in cantina. Abbiamo assaggiato:

 

Grecante - Colli Martani Grechetto DOC - un vino fruttato che riempie il naso di pesca gialla e frutti esotici accompagnati da fiori bianchi. Fresco e sapido           all’assaggio, regala una piacevole persistenza.

 

Montefalco Rosso DOC Sangiovese Sagrantino e Merlot compongono questo vino, regalandogli semplicità e gradevolezza. Frutti rossi, fiori rossi passiti ed un tocco speziato al naso. L’ assaggio è ben bilanciato, morbidezza, freschezza e tannini si integrano bene fra loro, invogliando alla beva.

 

Collepiano - Sagrantino Montefalco DOCG  - si rimane immediatamente colpiti dalla potenza espressa da questo vino. Intenso al naso con mora matura, chiodi di garofano, pepe nero ed un tocco balsamico. Di grande intensità all’ assaggio, con tannini possenti che tuttavia non sono sgradevoli e fanno pensare ad un enorme potenziale evolutivo.

 

25 anni - Sagrantino Montefalco DOCG - un vino di una complessità incredibile al naso: mora matura, petali di rosa, chiodi di garofano, noce moscata, note        balsamiche, un tripudio di descrittori che si alternano fra loro. Un vino che       definirei elegante all’ assaggio, pur esprimendo potenza, struttura e tannini     importanti, viene costantemente mantenuto in equilibrio da una piacevole        freschezza che ne accompagna l’ assaggio.

 

Terminata anche quest’ultima visita, siamo ripartiti verso casa, scambiandoci  opinioni ed emozioni vissute nel corso di una giornata che ci ha regalato          tantissimi spunti di riflessione e con una domanda che è stata riproposta più    volte: quando si parte di nuovo?