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Quante emozioni legate a quest’ultima edizione della nostra guida. Dovete sapere che la stesura delle schede e gli assaggi hanno coinciso con la mia lunga campagna elettorale, conclusasi a giugno con la mia rielezione per altri quattro anni alla guida di AIS Romagna. Gli impegni politici non mi hanno allontanato dai panel di degustazione, insieme ai miei soci e associati abbiamo preso coscienza, ancora una volta, di quanta potenzialità e qualità possa esprimersi attraverso la viticoltura regionale. Ricordo con precisione ogni sfumatura di ogni Albana assaggiata e sono fiero che in questa nuova edizione sia protagonista proprio lei, in tutte le sue versioni. Insieme all’Albana, si sono distinti altri vitigni autoctoni bianchi come la Rebola ed il Trebbiano, vitigno quest’ultimo davvero mal considerato dai più, ma come ogni brutto anatroccolo sa trasformarsi in cigno se gli si concedono tempo e spazi adatti. Partecipare ai panel e sedere tra i giovani degustatori, mi ha anche fatto pensare ad un progetto nuovo per questa Guida, che non può più e non dovrà mai essere un lavoro a tempo determinato, ma un lungo progetto che inizi a settembre, a conclusione di TramontoDiVino e si protragga di anno in anno. I nostri giovani degustatori dovranno essere educati ai vini regionali, parlare loro delle mille sfaccettature che ogni collina, ogni terra può donare al medesimo vitigno. Non penalizzare Sangiovese sottili e dissetanti, ma comprendere che un vino immediatamente godibile può essere alla stregua di un rosso da evoluzione. Basta parlarvi con il linguaggio corretto, carissimi lettori.  Rinnovo il mio grazie alla Regione Emilia-Romagna, ai Consorzi, ai colleghi sommelier capi-panel, redattori e degustatori che si sono prodigati nelle degustazioni, ai colleghi del Gruppo di Servizio che collaborano a tutte le nostre manifestazioni. Un grazie grande ai produttori, che ogni anno ripongono in queste pagine la loro fiducia.

                                                                                                           a cura di Roberto Giorgini, Presidente AIS Romagna