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Come ormai di consueto lasciamo questa penna virtuale ad una tra i migliori neodiplomati del II semestre del 2017, ma prima il Direttivo ed AIS Romagna nella tua interezza vogliono complimentarsi con:
BALDASSARRI MATTIA, BALDI STEFANO, BARTILUCCI FLAVIO, BIANCHI MARCO, CAMPAGNOLI LUCA, CARUGATI FRANCESCO, CASADIO MATTIA, CATTARUZZA MAIDA, CORZANI GIANCARLO, DOMINICI SARA, DONATTINI MARCO, FAROLFI FABIO, FILIPPI BARTOLETTI STEFANO, FRATANGELO FEDERICA, LABARILE FRANCESCO, LANZONI LUCA, LOMBARDI ALICE, MARABINI ROBERTO, MINARDI DANIELE, POMPIGNOLI SERENA ROSSI ALESSANDRO, SAIANI MARCO, SARTI STEFANO, STEGANI PAOLA, STELLATO CARMEN, TERKELSEN CHARLOTTE TURA GIANNI, VIOZZI NICOLA, ZOFFOLI ANDREA, ZOFFOLI FRANCESCO, tutti neo diplomati della Delegazione Alta Romagna.

Agli auguri vanno anche a: ABATE GENNARINO, ANDRIULO GIOVANNI BOCCHINI ELISA, CARROZZO SANDRO, CASARI ILARIA CHOVANCOVA MICHAELA, GIANNETTONI FABIO, GIUNCHI STEFANO ORTOLANI MATTEO, PEDERZOLI MARINO, PIANI ROSSELLA SABATINO GIADA, SAVIOTTI SIMONE, SIMIELE MASSIMILIANO LUCA STASI DANIELE, TORRES FILIPPO, VIANELLO DAMIANO, i neo diplomati della Delegazione di Ravenna.

Benvenuti nella nostra grande famiglia AIS!!

Testo a cura di Elisa Bocchini, neo diplomata delegazione AIS Ravenna


Quasi 10 anni fa il primo vino, il punto zero, di non ritorno, un Verdicchio dei Castelli di Jesi, lo ricordo benissimo.

Tutti gli appassionati di vino avranno bene a mente la loro 'prima volta', quel momento in cui hanno capito che dentro quel calice c'era qualcosa di più di un succo di uva fermentato che inebria i sensi e disinibisce, e giorno dopo giorno hanno poi sentito crescere la curiosità, la voglia di ricercare e la passione.

Ai tempi cominciai a pensare quasi subito ad iscrivermi al corso per diventare sommelier per appagare quella sete di conoscenza e per dirottare il lavoro 'sul campo' ad un livello più consapevole. Mi iscrissi qualche tempo dopo infatti al primo livello.

Dopo qualche anno di sospensione per vicissitudini personali finalmente tra il 2016 e il 2017 ho visto compiersi quel sogno, il risultato a cui anelavo e che si è concluso giusto martedì scorso con la consegna del diploma AIS e del tanto agognato tastevin, il tutto nella splendida cornice della Franciacorta, presso la storica cantina Berlucchi.

Nel tempo di sospensione ho naturalmente continuato ad apprezzare, scegliere e cercare il vino che mi piaceva, convinta che in fondo a me un diploma non servisse, ero una semplice appassionata, mica mi serviva per lavoro, potevo farne a meno.

Poi costava molto, non avevo tempo...

Tutte scuse! In effetti mi mancava qualcosa...

Certo si può amare apprezzare e conoscere il vino anche senza essere sommelier, e di contro ci sono sommelier che si approcciano con poca umiltà al mondo del vino pensando che basti un diploma e una divisa per saperlo conoscere ed apprezzare.

Niente di più sbagliato ovviamente, penso che questo sudato diploma sia un punto di partenza corretto, un modo per amare questa bevanda con le giuste basi, quando ti interessa davvero una cosa, non ci sono alibi, non c'è stanchezza e il tempo e i soldi si trovano. Bisogna poi anche superare la paura dell'esame e di essere giudicati, cosa non da poco, ma è un peccato rinunciare ad un'esperienza del genere, io personalmente la rifarei anche da domani tanto è stata interessante.

Ho incontrato persone fantastiche e molto preparate, pronte ad aiutarmi e a farmi entrare in un meccanismo non semplice, che cerca di canonizzare delle percezioni sensoriali; difficile, ma è l'unico modo per poter parlare la stessa lingua, almeno all'inizio (qui in Romagna siamo particolarmente fortunati perchè abbiamo docenti straordinari, veri e propri guru della sommellerie italiana, che hanno passato la vita ad assaggiare, conoscere e trasmettere la cultura del buon bere e del buon cibo).

Cosa fondamentale durante il percorso sono stati poi i compagni di viaggio, persone meravigliose con la mia stessa passione, con cui condividere le gioie e i dolori di questa toccante esperienza.

Beh dopo tre livelli di corso, dopo aver studiato come forse mai in vita mia per l'esame (pur venendo dall’esperienza di 36 gli esami di architettura senza andare mai fuori corso), dopo quasi 10 anni di onorata carriera da 'avvinazzata', milioni di messaggi in chat a tutte le ore, finalmente martedì io e i miei nuovi eno-amici siamo stati ospitati nella cornice da sogno della storica cantina Guido Berlucchi, padre del tanto apprezzato Franciacorta DOCG. Qui siamo stati accolti e coccolati, abbiamo visitato la cantina, visto vigneti ed infine ci è stato offerto un pranzo impeccabile in un resort con vista mozzafiato sul lago d’Iseo in compagnia di

Cristina Ziliani, figlia di Franco, l'enologo di Guido Berlucchi, che è rimasta con noi passando tra i tavoli a raccogliere impressioni e suggerimenti.

Il tutto poi è andato ad esaltare l'emozione per la legittimazione solenne, la giusta chiusura di un traguardo importante che però lascia spazio all'inizio di qualcos'altro di bello ed entusiasmante. Come mi ha già detto qualcuno...'ora è tempo di fare sul serio', e perlomeno mi sento di avere gli strumenti giusti, anche se la strada da fare è ancora lunghissima.


Consegna diplomi aprile 2017