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L’evento Porte Aperte in AIS del 25 Settembre ha regalato tante emozioni, come sempre. Svestita dalle sue vesti istituzionali, questa volta la sede di Cesena di AIS Romagna è stata rivestita e apparecchiata dalla delegazione di Rimini, capitanata dall’eclettica Nunzia Tesoro.

La sua delegazione ha preparato tutto al meglio: Marco Molari, Gavino Masia e Fabio Stopponi si sono moltiplicati versando i vini in degustazione ai 40 ospiti presenti e servendo loro diversi tipi di assaggi preparati dai monumentali Gianni Ricci e Nunzia Tesoro.

La nostra delegata Nunzia, stupendoci come sempre, ha preparato ed offerto a tutti un meraviglioso buffet con ogni tipo di preparazione. Non se l’aspettava nessuno e i presenti sono rimasti sbalorditi.

Siamo stati accompagnati nella degustazione da Ilaria Di Nunzio, insieme al produttore Davide Lorenzi della cantina di Enio Ottaviani.

Abbiamo degustato Strati, un Pagadebit insieme a delle vongole in padella, un Clemente I con della piadina con sardoncini poi Bio Primalba, Caciara e Merlot Rubicone con un buffet di prelibatezze.


 

Testo a cura di Francesco Maestri, addetto stampa AIS Delegazione Rimini
 
Da una parte il mare della costa romagnola, dall’altra gli Appennini riminesi. Nel mezzo l’acqua del fiume Conca, che lambisce la cittadina di San Clemente e i vigneti di sangiovese, chardonnay, pagadebit, cabernet sauvignon e merlot.

Stiamo parlando di Romagna e parliamo di Enio Ottaviani, l’azienda nostra ospite il 25 Settembre a Cesena in Porte Aperte in Ais.

Dodici ettari di vigneto che sono lo specchio del territorio riminese: una terra calda, baciata dal sole e dalla brezza del mare.

Qui si raccoglie ancora a mano e non si produce vino. Si produce condivisione, si produce amicizia, si produce gioia, si produce tutto quello che sta intorno ad una semplice bottiglia di vino.
Ci parlerà di tutto questo Davide, uno dei quattro nipoti del fondatore dell’azienda (Enio Ottaviani) e winemaker, l’amante della vigna e della cantina per antonomasia.
Sarà invece Ilaria Di Nunzio, master sommelier professionista ALMA a raccontarci tutti gli aneddoti della cantina e ad accompagnarci per mano in una degustazione che non sarà una degustazione. Sarà un viaggio, un avventura verso nuovi metodi di analisi e di abbinamento.
Ilaria ci presenterà lo Strati, il vino da bere con la piada, i sardoncini e il radicchio. Il bombino bianco a Rimini lo abbiamo soprannominato Pagadebit, perché una volta quella stessa bottiglia di vino bianco serviva a saldare i debiti.
Ilaria ci spiegherà anche come mai un sangiovese, il Caciara (eletto miglior vino Pop del 2016 al Vinitaly), possa essere un vino da bere freddo, un vino che racchiuso nella bottiglia è pronto a sprigionare la forza del mare e del vento.
Un sangiovese sì, quello stesso sangiovese che i pescatori di una volta abbinavano con il pesce, un sangiovese di mare per condividere i bei momenti e fare un po’ di “caciara” con gli amici di sempre.
Poi il Bio Primalba, da sorseggiare insieme ad un bel cassone con le rosole preparato da una delle nostre nonne. Le nostre amate nonne che il sabato mattina fanno la spesa al mercato e ci regalano sapori, come nella miglior tradizione della Romagna, terra di anarchici e buongustai.
Ma non voglio prolungarmi più di tanto, questo è nulla rispetto a tutto quello che scoprirai lunedì prossimo.
Ti aspettiamo!
Il costo della serata è di 10 euro. Prenota chiamando Nunzia al 393 9898911