Eventi   /   I SOCI RACCONTANO...   /   VAGANDO DEGUSTO - Cantina Celli 26.01.19

A cura di Gastone Baronio

L’AMBIENTE, IL LUOGO E IL PRODOTTO
L’azienda Vitivinicola Celli in Bertino, insieme ad altre 34 aziende del comune romagnolo, rappresenta il simbolo del vino della Romagna, con i due vitigni emblemi del territorio, l’Albana e il Sangiovese. Si raggiuge la cantina alle porte del centro storico di Bertinoro, percorrendo le sinuose strade collinare dove non si ha la percezione dei luoghi dalle immense distese di vitigni, ma ben sapendo che si entra nella città dove lo straordinario prodotto del vino si produce e si beve nei secoli e nei millenni.

Andando in quel di Bertinoro tutti sanno di andare dove si beve il vino, nel luogo che nel proprio stemma dovrebbe forse avere anche due grappoli di uva: il Sangiovese e l’Albana, quest’ultima il vero particulare della cittadina romagnola, e primo vino bianco italiano ad ottenere il riconoscimento D.O.C.G. nel 1987.

L’azienda Celli ha costruito la sua cantina sul colle bertinorese che guarda dall’alto la pianura fino al mare, a quella riviera dove ha venduto l’intera sua produzione nei primi due decenni della sua attività.
In questa “cantina naturale” si trasforma l’uva dell’eccellenza di questo territorio: l’Albana e il Sangiovese. Altre produzioni interessano il Bombino Bianco insieme ai nuovi “innesti” dei vitigni di Chardonnay e di Cabernet Sauvignon.
Tutti i vitigni dell’azienda Celli sono distribuiti in 35 ettari di vigne tra le colline e la pianura che “scende a mare”.

 

L’AZIENDA E LA PRODUZIONE
L’Azienda Vitivinicola Celli ha iniziato la sua attività nel 1963, ma dopo due anni, nel 1965, la proprietà è passata alle due nuove famiglie SIRRI & CASADEI, soprannominate Bron & Rusèval, che, ancora oggi, continuano a gestire in armonia la cantina con la seconda generazione al comando pronta a far entrare in azienda la terza generazione.
L’impegno tra i due capofamiglia di allora, nato un po' per caso, è diventato il convinto lavoro quotidiano di due famiglie al 54° anno di attività con la produzione di 300mila bottiglie ogni anno con diverse etichette.

La filosofia dell’azienda – raccontata con chiare parole dal Sig. Sirri che ha guidato l’intera degustazione - è molto semplice ma tra il delicato e il fragile perché lascia la qualità del vino prevalentemente al “destino della natura” soprattutto del terreno, dell’esposizione, del sole, dei venti, delle piogge che l’uomo segue con attenzione, con ansia, con gioia e qualche disperazione, e che cerca di curare con prudenza, con un sistema di difesa integrata avanzata, con la coltura biologica, e con quei minimi ma attenti interventi per limitare i “difetti d’annata”, le scarse produzioni, i grappoli da selezionare.
L’obiettivo costante è quello di “portare le vite in un equilibrio naturale, con produzione giuste per avere ottimi vini”.
Il principale valore dei vitigni bertinoresi è il “terroir”, la qualità calcarea del terreno che varia la sua percentuale dal 35% al 30% al 20% anche in brevi spazi.

Il Sig. Sirri ha raccontato la storia della sua azienda, le sue tappe strategiche, l’organizzazione interamente familiare, i suoi quotidiani impegni per garantire anche i “conti aziendali”, la ricerca dei nuovi mercati che possono cambiare ogni anno nel difficile mercato del vino sempre più mondiale e globale.
L’importante produzione delle 300mila bottiglie dell’azienda nei primi tre decenni sono stati distribuiti quasi interamente nella riviera del boom del turismo di massa. Dagli anni novanta la vendita ha dovuto ampliarsi a tutto il territorio nazionale e in altre 14 nazioni nel mondo che oggi consumano circa il 90% dell’intera produzione dell’azienda Celli.
Modificata anche la percentuale tra i vini bianchi e rossi: dalla netta prevalenza del rosso sangiovese negli anni ’60, ’70 e ’80, si è passati a un progressivo ampliamento del consumo del bianco fino ad un quasi pareggio nella offerta della cantina Celli.
Modificati anche i tempi della vendemmia che dal mese di ottobre si è spostata nel periodo di fine agosto. Conservata negli anni invece la vendemmia tutta fatta a mano con gente del posto. Le uve sono raccolte e macerate in grandi vasche di cemento incastrate all’interno della roccia della collina bertinorese capace di mantenere un ambiente alla temperatura naturale di 17-18 gradi per tutto l’anno.
La maggiore produzione passa poi nelle vasche d’acciaio mentre una parte è riservata all’affinamento in botti di rovere per la produzione del Sangiovese Riserva. Anche l’imbottigliamento è interno all’azienda.

 
I VINI
La degustazione, interamente guidata con il racconto critico del Sig. Sirri, alla presenza di una trentina di degustatori, ha interessato 6 etichette della Cantina CELLI.
S’inizia con tre bianchi.
“CAMPI DI FRATTA - PAGADEBIT”, 2018, vino da uve 100% Bombino Bianco, con una produzione di 15mila bottiglie l’anno.
Colore giallo paglierino luminoso, con riflessi verdolini.
Al naso si riconoscono i profumi floreali del biancospino e di piccoli fiori bianchi.
Al palato fresco e di delicata struttura chiude con aromi di frutta bianca.

“I CROPPI” ALBANA DOCG secco, con una produzione di 25mila bottiglie l’anno.
C’è stata una degustazione “verticale” di tre diverse annate.
ALBANA 2018
Giallo paglierino luminoso. Profumi delicati di frutta a polpa gialla.
In bocca spiccata freschezza.. Chiusura sapida.
ALBANA 2017
Il colore è giallo dorato, al naso profumi di frutta gialla matura, albicocca e pesca.
In bocca si apre morbido e vellutato con un finale fresco e sapido.
Chiude con una nota amaricante e una buona persistenza.
ALBANA 2016
Bello il colore ancora giallo dorato con riflessi ramati e una buona lucentezza.
Raffinati i profumi che svelano sentori di ananas e frutta esotica matura.
Sorso caldo e avvolgente, buona persistenza e chiusura minerale.

Assaggio a sorpresa di una particolare sperimentazione della cantina Celli.
“BRON E RUSEVAL”, 2017, CHARDONNAY, con una produzione di 7mia bottiglie l’anno
Il colore è giallo paglierino con riflessi dorati.
Al naso profumi eleganti di banana e frutta esotica e nota balsamica.
In bocca è morbido con un piacevole sapore di miele, pane e burro.
Chiusura di buona persistenza con piacevole equilibrio.

Si prosegue con la degustazione di tre vini rossi.
“LE GRILLAE”, 2017, Sangiovese 100%, la più importante produzione della cantina Celli, con 80mila bottiglie l’anno.
Rosso rubino trasparente con sfumature violacee.
Profumi di frutta rossa matura e di viola.
All’assaggio ritorna la frutta. Buona persistenza.

“BRON E RUSEVAL”, riserva 2015, Sangiovese 100%, 12 mesi in legno e 24 mesi in bottiglia, con 8mila bottiglie l’anno
Colore rosso rubino trasparente e luminoso.
Al naso sentori di frutta rossa matura e note speziate dolci.
In bocca fresco e minerale, con un buon equilibrio e un’acidità rinfrescante.
Gradevole finale fruttato e persistente.

“BRON E RUSEVAL”, 2016, Sangiovese 60% e Cabernet Sauvignon 40%, un’altra innovazione dell’Azienda Celli, con 15mila bottiglie l’anno.
Rosso rubino intenso.
Al naso profumi fruttati, prugne e ciliegie sotto spirito e sentori balsamici.
Note di sottobosco.
Al palato è morbido e caldo.
Chiusura con note vegetali e buona persistenza


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