Fotogallery   /   2016   /   Terre della Pieve 14.05.2016

Testo a cura di Ilaria di Nunzio, addetto stampa AIS Romagna

 

Era il 1996 quando Sergio fu folgorato sulla via di Montalcino. Le vigne e gli sguardi di quegli uomini affrancati dai cartellini orari gli rubano il cuore e di rientro in patria decise di iscriversi ai corsi dell'AIS. Conclusi gli studi Sergio ritenne le sue conoscenze sufficienti per tentare di divenire come quegli uomini di Montalcino e nel 2000 acquista, insieme alla sua Cinzia, 5 ettari di terreno a Polenta, vicino la dantesca Pieve di San Donato. Gli inizi, si sa sono sempre duri, ma per Sergio e Cinzia furono devastanti, il calore rovente del 2003 bloccò quella che era destinata ad essere la prima annata di produzione. Il dietrofront era impensabile e allo sconforto rispose la perseveranza di Sergio e Cinzia, i quali non tentennarono neppure dinnanzi ai 2,50 metri di neve del 2012.

Oggi Sergio lo si trova sempre in vigna ed è in vigna che lo abbiamo trovato ad aspettare i 30 partecipanti dell'ultimo appuntamento di Vagando Degusto, del 14 maggio scorso. Sergio ci ha guidato lungo il crinale della sua tenuta, qui è ormai impiegato a tempo pieno. Lavora solo, tra i filari di Albana, Sangiovese e qualche misterioso vitigno, da cui ottiene l'Eki, impiantati dal 1975 sulle straficazioni franco limose su calcare della Vena che percorre Polenta. Esposta a sud la vigna, che svetta dagli oltre 300 m. slm, è una autentica raccolta massale, tanto che è possibile definire solo nei nuovi impianti il biotipo Morellino. La sua è una viticoltura a regime naturale, che esclude i diserbanti e sospende i trattamenti di rame e zolfo un mese e mezzo prima dell'inizio della vendemmia, per il mantenimento dei lieviti autoctoni e la riduzione dei metalli nel vino.

Nella nuova sala di degustazione, belvedere sui calanchi a fronte, abbiamo potuto degustare i vini di Terra della Pieve, autentiche espressioni di quella artigianalità romagnola altamente professionalizzata, ma ancora latente nella mente dei consumatori anche locali. Ad aprire il percorso il Bianco Rubicone 2014, Albana in purezza fuori dal disciplinare perché ottenuta dal blend con il millesimo successivo. Come evidenziato dalla delegata AIS Cesena Angela Casadei ha stupito per il colore oro rosa, dotato di una luminosità entusiasmante e per la tipicità espressa dai profumi freschi ed agrumati e dall'astringenza varietale.

La cura di terreno e vigna pagano anche nella luminosità rubino e nella personalizzazione dei Sangiovese successivi: il Rubicone 2014, assemblato per il 50% con il 2013, si è distinto per freschezza, mentre A Virgilio, Superiore 2013 per la bevibilità, data soprattutto dall'azione dei tannini gustosi di amarena, ceduti delle barrique di III, IV e V passaggio. La Riserva Nobis, annata 2012 si è rivelata tanto intensa e complessa quanto la fatica di Sergio per produrla: per ogni pianta viene studiata una portata di gemme e da un ettaro ottiene al massimo 45 quintali di uva. Lunghe macerazioni, 18 mesi di barrique tra nuove ed usate ed il tempo di permanenza in vetro fanno il resto.

Misterioso e profondo proprio come l'eco che si produce nelle vicine cave di calanchi, così è la prima annata dell'Eki 2005, imbottigliata in magnum ed ottenuta dal 40% di Sangiovese ed il restante 60% dai un vitigno diffuso nei Pirenei, lo stesso che ha concorso in purezza alla produzione della annata 2008. Sergio tiene lo stretto riserbo sull'identità del vitigno, magari tra voi lettori ci sarà il sommelier in grado di risolvere il mistero.

A concludere il percorso lo Stil Novo 2012, albana ottenuta dall'appassimento di grappoli dal peso di 45o gr, il cui estratto color ambra, dal sapore di albicocca ed affumicatura testimonia la grandezza della nostra DOCG troppo spesso umiliata dai ruotatori di calici ed snobbata dalle carte dei ristoratori.


 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER




Formula di Acquisizione del CONSENSO dell'interessato
AL TRATTAMENTO DATI PERSONALI
(Art. 13-14 Regolamento Europeo Privacy 679/2016)

Compilando ed inviando questo modulo, acquisita l'informativa circa il trattamento dei dati personali sopra esposti (in conformità con l’art. 13-14 Regolamento Europeo Privacy 679/2016), si presta il consenso a trattare i dati personali per gli scopi indicati nella suddetta informativa. In qualsiasi momento potrete richiederci la cancellazione dei vostri dati, scrivendo all'indirizzo e-mail info@aisromagna.it  o via fax al numero 0547 092563.

Iscrivetevi alla nostra Mailing List e sarete continuamente aggiornati su tutte le nostre novitÓ.
Privacy    Home    Cerca    Mappa    Mailing   
CARRELLO
AREA E-COMMERCE:      Preferiti  |  
ACCESSO E-COMMERCE



Seguici su Facebook