Eventi   /   2018   /   Verticale fattoria paradiso

                                      a cura di Giancarlo Mondini, Responsabile grandi eventi

Un filo doppio lega Bertinoro e Fattoria Paradiso azienda vitivinicola fra le più storiche del nostro territorio che, fin dai primi anni 70, aveva reso il Cav. Mario Pezzi un conosciutissimo e stimato punto di riferimento della nostra enologia anche oltre i confini nazionali. Oggi l’azienda è seguita dalla figlia Graziella e dal nipote Jacopo che hanno portato avanti con lo stesso amore, una passione per il vino fatta di tradizioni legate ai vitigni autoctoni in particolare, sangiovese, albana, o come il Barbarossa, vitigno aziendale unico che si trasforma poi nel classico vino Barbarossa (oggi Cuvèe Mario Pezzi) in onore del fondatore. Negli anni novanta fanno capolino i classici vitigni Internazionali, cabernet sauvignon, cabernet franc, merlot, e in parte minore lo syirah. La tradizione enologica in azienda non cambia, questi vitigni nel tempo crescono e le uve vengono vinificate separatamente. I relativi vini affinati in barrique, assemblati e il vino che ne segue prende il nome di MITO, la prima annata imbottigliata è il 97, il nome una potenziale promessa.

Nel pomeriggio di oggi, 20 febbraio 2018, giornata fredda e piovosa, un nutrito gruppo di sommelier di AIS Romagna ha avuto l’opportunità di fare una visita in azienda accolti dall’enologo Raffaele Mazzoni guidandoci nelle storiche cantine di conservazione illustrandoci la ricca e prestigiosa storia, a seguire una degustazione verticale di otto annate di MITO.

Accolti nella splendida sala comodamente seduti e accarezzati dal calore di un grande camino acceso, non poteva esserci miglior modo per affrontare il tour di degustazione iniziando con una anteprima di albana secco dell’ultima vendemmia.

Vigna dell’Ulivo Romagna Docg Albana 2017

Di un brillante giallo dorato, l’olfatto si dimostra subito intrigante seppur ancora compresso dal recente imbottigliamento lascia percepire aromi di frutta gialla, fiori, sbuffi mielati e agrumati. Sorprende l’assaggio per la sua pienezza ottenuta grazie alla sosta sui lieviti, invidiabile la freschezza che esalta le note agrumate anche al palato, la sapidità è solo in parte mascherata da una leggera e tipica percezione astringente che con l’evoluzione esalterà l’allungo finale.

Verticale MITO Forli Igt Rosso

(cabernet sauvignon 30-33%, cabernet franc 30-33%, merlot 30-33%, syirah 3-5%) percentuali variabili a seconda dell’annata

Non dovrebbe sorprendere nessuno se partiamo dall’annata più evoluta, ma credo sia indispensabile se si vogliono raccogliere tutte quelle sfumature evolute, eleganti, complesse, sottili, per finire alle annate più recenti dove tannini o acidità non ancora integrati possono sovrastare le percezioni più deboli.

MITO 1997

Annata in generale calda ma tutto sommato buona, il vino è di un colore granato con sfumature aranciate.

Al naso è sorprendente, nessuna nota riduttiva, si manifesta con classe ed eleganza, frutta secca e sotto-spirito, rosa passita, spezie dolci come cannella e noce moscata, liquirizia, tabacco dolce, cacao e una chiusura balsamica.

La trama gustativa è vellutata, tutto in perfetta sintonia, lascia un palato stimolato dalle sensazioni di frutta, suadente morbidezza e gradevolissima persistenza. Una vera sorpresa per un vino romagnolo

MITO 1999

Le prospettive dell’annata furono in generale buone, ma senza particolari spunti di merito.

Il vino ricalca il colore granato/aranciato con una concentrazione leggermente superiore. L’olfatto è tracciato da sentori di frutta nera sotto-spirito, bacche selvatiche, liquirizia, cuoio, pepe. Al palato è coerente e appagante, anche se leggermente inferiore al precedente. I tannini sono fusi, lasciando così spazio alla appagante acidità.

MITO 2001

Non a caso è stata definita l’annata a cinque stelle e le troviamo tutte anche nel vino in degustazione. Colore granato intenso, il ventaglio olfattivo è ricco e ampio, prugna, ribes nero, ciliegia, violetta passita, peonia, a seguire zenzero candito, ginepro, note mentolate e refoli balsamici. L’assaggio non finisce di stupire, è pieno e vellutato allo stesso tempo, freschezza e tannini sono stemperati da un alcol mai invadente lasciando spazio alla scia fruttata persistente e dal finale saporito. Vino dalle notevoli prospettive future.

MITO 2004

Un'altra annata ottima per vini longevi. Il colore è granato con qualche sfumatura di rubino. Si presenta con un profilo olfattivo importante e complesso, fruttato nei ricordi di ciliegia durone, mirtillo, prugna cotta, fiori macerati, a seguire corredo di pepe, coriandolo, ginepro, note vegetali di geranio e menta che rinfrescano il tutto. Al palato entra deciso e conferma la ricchezza dell’annata, evidente la trama tannica a tratti appena rugosa. Vino di sostanza dal profilo elevato che ulteriore affinamento lo renderanno armonico.

MITO 2006

Interessante e dal buon potenziale l’andamento climatico, il vino è rosso rubino in evoluzione, naso complesso e fine, lascia emergere sentori fruttati di mora, mirtillo, poi bacche selvatiche, rabarbaro, liquirizia, e uno sfondo vegetale-mentolato con chiusura leggermente affumicata. Al gusto non mancano struttura e pienezza, la trama tannica si accompagna alla pregevole freschezza rendendo il sorso generoso e stimolante, persistente e con equilibrio e armonia a divenire, anche se la piacevolezza del sorso è già ben definita.

MITO 2007

Profilo stagionale difficile con caldo e siccità in evidenza. Il colore è tendente al granato e di media trasparenza. All’olfatto si avverte una leggerissima volatile non negativa, anzi, sembra dare forza in seconda battuta nel far emergere i profumi di frutta sott’alcol, fiori secchi, erbe secche, e spezie. L’assaggio si conferma agile e pronto, gustoso quanto basta, già in equilibrio con una freschezza di supporto adeguata e tannini in una fase di maturità ottimale. Difficile immaginare lunghe evoluzioni.

MITO 2010

Annata piovosa con le uve a maturazione tardiva maggiormente in difficoltà. Colore rubino intenso, l’avvio olfattivo si dispone su note di frutta rossa e nera, confettura di prugna, marasca accompagnano accenni speziati di pepe, chiodi di garofano, e una gradevole sfumatura di radice di rabarbaro. Nette le percezioni erbacee di erbe, menta, eucalipto. Al gusto trova coerenza con quanto espresso all’olfatto, la vena di freschezza e i tannini non esuberanti rendono agile l’assaggio quanto basta per apprezzarne fin da ora la beva.

MITO 2012

L’andamento climatico non è stato dei migliori, eppure il colore è di un bel rubino intenso, al naso gli iniziali aromi fruttati di prugna, ribes, confettura di more di rovo sono integrate da ventagli mentolati e speziati, nel finale emergono china e liquirizia. Al palato ci si aspettava agilità invece sorprende per struttura e succosità del frutto, la freschezza è coerente e il tannino adeguato senza perdere in eleganza e persistenza. Finale saporito.

Dulcis in fundo, Raffaele è pronto a proporci l’ultimo assaggio in dolcezza, ovviamente tutti entusiasti.

Gradisca Forlì Igt Vino dolce da uve botrytizzate 2016

Ottenuto da uve albana Gentile di Bertinoro 100%, la raccolta avviene con l’appassimento naturale in pianta dopo il taglio dei tralci fruttiferi e parziale attacco di botrytis.

Il colore è giallo oro brillante, il ventaglio aromatico apre su toni di pesca sciroppata, confettura di albicocca, ananas e fiori gialli, miele e agrumi fanno da corollario ai tratti di botrytis che ricordano zafferano e minerali.

Il sorso è dolce e perfettamente bilanciato mitigato dall’importante apporto acido/sapido, si allunga in armonia e persistenza con rimandi agrumati appaganti.

Al termine il Presidente Giorgini porge un sentito e doveroso ringraziamento a Graziella Pezzi, Jacopo e Raffaele per la bellissima esperienza e per la squisita ospitalità riservata a tutti.


  SIAMO AL COMPLETO. I prossimi nominativi saranno inseriti in lista d'attesa 

Una cantina che racconta la storia del vino in italia dagli uomini che l'hanno fondata e che vi hanno collaborato ai vitigni alla storica struttura per finire con la collezione di bottiglie.  Siamo nel cuore di Bertinoro circondati da dolci colline e ricchi vigneti, Graziella Pezzi e Jacopo Melia apriraanno le porte della loro storica fattoria per presentarci e deliziarci con una verticale di MITO con annate dal 2011 fino al 1996.
Rosso granato, prodotto nelle annate più felici,  impostazione classica da assemblaggio dove gli aromi si sommano invece che coprirsi l’un l’altro. Ne esce un quadro sfaccettato, dal residuo floreale al tabacco dolce, di gran finezza. 

                                                            ** ANNATE IN DEGUSTAZIONE **

                                                                                        1997

                                                                                        1999

                                                                                        2001

                                                                                        2004

                                                                                        2006 

                                                                                        2007

                                                                                        2010

                                                                                        2012

 
Appuntamento unico Martedì 20 febbraio 2018, Via Palmeggiana 285, Bertinoro.
ORARIO DI RITROVO : 15.30. Si comincerà con la visita dei vigneti e della cantina per passare poi verso le 16.30 alla degustazione di 8-10 annate e concludere la giornata verso le 18.00. 
 
La giornata, gratuita, è dedicata ai SOLI SOCI AIS che invitiamo a presentarsi in divisa di Rappresentanza.

Prenotazione: info@aisromagna.it fino ad esaurimento dei posti disponibili. Eventuali disdette alle prenotazioni fatte vanno comunicate in segreteria.


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