LE STORIE DIETRO AI VINCITORI
Nocini a Confronto 2026
Un ragazzo che porta avanti la ricetta del nonno, un maestro con cinquant’anni di esperienza, un testimone raccolto dopo un lutto: la premiazione di Nocini a Confronto 2026 ha raccontato, ancora una volta, quanto questo liquore sia legato alla memoria e alle famiglie del nostro territorio.
aRRIVA IL MOMENTO TANTO ATTESO
6° classificato — Filippo Berti (Ravenna)
Sale sul palco un ragazzo giovanissimo, il sorriso di chi non nasconde la propria soddisfazione. «È il nocino del nonno», racconta, cercando subito il suo sguardo tra il pubblico, dove il nonno siede insieme alla famiglia. Gli occhi si fanno lucidi: è difficile non emozionarsi. Il nocino è anche questo — una ricetta che attraversa il tempo, passando di mano in mano, da una generazione all’altra.
5ª classificata — Giovanna Visentini (Reggio Emilia)
Giovanna non può essere presente: a ritirare il premio è un’amica. Anche questo racconta qualcosa di bello — a volte è l’amicizia a salire sul palco al posto nostro.
4° classificato — Claudio Gallameni (Ravenna)
Alla domanda sul suo segreto, risponde con semplicità: «Il lavoro lo dividiamo io e mia moglie.» Una frase che vale più di tante ricette, perché il nocino è anche condivisione: c’è chi raccoglie le noci, chi le taglia, chi mescola, chi aspetta con pazienza i lunghi mesi dell’affinamento. Un lavoro fatto insieme.
3ª classificata — Antonella Monti
Antonella produce nocino solo da pochi anni, per sfida — ma non una sfida qualsiasi. Davanti alla sua casa di montagna cresce un noce che ogni anno regala pochissime drupe verdi, puntualmente contese dai ghiri. Così Antonella ha deciso di raccogliere quel poco che la natura le concede e trasformarlo in nocino, con tenacia. Una sfida vinta. Complimenti, Antonella.
2° classificato — Egidio Freddi (Reggio Emilia)
Cinquant’anni di esperienza. Cinquant’anni passati tra noci, infusioni, assaggi e pazienza, in una vita dedicata a perfezionare una ricetta senza mai smettere di imparare. Un vero maestro del nocino.
1° classificato — Ezio Girelli (Forlì)
Quando, qualche giorno prima, lo abbiamo chiamato per dirgli che era tra i finalisti, la sua prima risposta è stata: «Allora devo chiedere il cambio al lavoro!». Non si aspettava di arrivare fin qui.
Ezio ha preparato il suo nocino seguendo la ricetta del suocero, che per tanti anni lo aveva realizzato lui stesso, fino a quando è venuto a mancare. Ezio ha raccolto quel testimone, custodendo una tradizione di famiglia. Oggi quella storia è diventata il primo posto di Nocini a Confronto 2026: difficile immaginare un finale più bello.
Perché, alla fine, ogni bottiglia custodisce molto più di una ricetta. Custodisce ricordi, persone, tempo. Ed è proprio questo il vero valore del nocino. Un grazie va a tutti i partecipanti, perché dietro ogni campione c’è una storia ancora da raccontare. Un ringraziamento va infine ai partner che hanno contribuito ai premi della manifestazione: Gioielleria Il Brillante, che ha realizzato le Noci d’Oro, d’Argento e di Bronzo, e Cantina Forlì Predappio e Agrintesa, che hanno omaggiato i vincitori con i prodotti del nostro territorio.
Grazie a tutti voi che continuate a credere che il nocino non sia soltanto un liquore.
Sia, prima di tutto, una storia da tramandare.


